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Madonna col Bambino tra i santi Bartolomeo, Giovanni Battista, Benedetto e Margherita; Annunciazione; predella con Storie dei Santi; Natività. 1435

Nella sezione Dal Tardogotico al Rinascimento  è collocato il polittico dipinto per la Badia delleSacca, presso Prato, da Andrea di Giusto, che era stato collaboratore di Masaccio a Pisa. L’opera è copia parziale di un importante polittico di Lorenzo Monaco per Monteoliveto. Con grafica cura e ricco cromatismo Andrea di Giusto ne ripropone le figure principali (con curiosi adattamenti nei santi), mentre per la predella si ispira anche al Beato Angelico.

Allievo di Bicci di Lorenzo e collaboratore di Masaccio a Pisa, l’eclettico pittore, sospeso fra la tradizione gotica e una parziale attrazione per le novità rinascimentali, fu anche un discreto copista; forse per questo gli Olivetani delle Sacca, presso Prato, chiesero a lui di replicare per l’altar maggiore della loro chiesa il celebre polittico di Lorenzo Monaco per Monteoliveto (ora nella Galleria dell’Accademia a Firenze), che era stato completato nel 1411. Egli ne ripropone fedelmente, con minuzioso grafismo e preziosa vivacità cromatica, le figure principali (adattando curiosamente il volto del san Taddeo, trasformato in quello di santa Margherita) e probabilmente parte della predella (quella di Monteoliveto è dispersa, ma è probabile che Andrea ne avesse replicato almeno la Natività, col suggestivo notturno tipico di Lorenzo Monaco); qui però accoglie anche influssi più aggiornati, copiando l’Imposizione del nome al Battista dall’Angelico (parte di una predella ora nel Museo di San Marco a Firenze). La realizzazione di questa opera di notevole importanza, completata nel 1435, favorì probabilmente l’assegnazione ad Andrea di Giusto di un altro incarico di rilievo, intorno al 1438: il completamento degli affreschi della Cappella dell’Assunta in Duomo, lasciati interrotti da Paolo Uccello.

Nello stesso salone dedicato al periodo tra il Tardogotico e il Rinascimento sono esposti anche i politticidi Giovanni da Milano, Lorenzo Monaco e Pietro di Miniato.