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Storia del museo

Negli splendidi spazi di Palazzo Pretorio si può ammirare di nuovo una collezione di capolavori formata nei secoli grazie a uomini grandi che hanno amato la città e grazie ad artisti come Bernardo Daddi, Giovanni da Milano, Donatello e Filippo Lippi, come i pratesi Filippino Lippi e Lorenzo Bartolini.

Ecco in sintesi la storia.

1788

Il Granduca di Toscana Pietro Leopoldo di Lorena, con l’intento illuminista di educare all’arte i giovani della Scuola comunale del Disegno, propone di raccogliere nel Palazzo Comunale un primo nucleo di dipinti provenienti dai monasteri e dagli oratori soppressi per volontà del vescovo giansenista Scipione de’ Ricci.

Ritratto del Granduca Leopoldo

Ritratto del Granduca Leopoldo

1858-1859

Per volere di Cesare Guasti, personalità cruciale per la cultura a Prato in quegli anni, e del fratello Gaetano in due sale del Palazzo Comunale viene costituita ufficialmente la pinacoteca civica, composta da 35 opere.

A cura di Gaetano Guasti è pubblicato il primo catalogo.
 

Ritratto di Cesare Guasti

Ritratto di Cesare Guasti

1866-1895

La collezione si arricchisce, grazie alle acquisizioni dall’Ospedale Misericordia e Dolce e alle prime donazioni. Sono ampliati e riorganizzati gli spazi espositivi in palazzo comunale.

1890- 1912

Viene considerata l’idea di demolire Palazzo Pretorio, all’epoca sede della pretura, delle carceri e del monte dei pegni. Al contrario, si decide di ristrutturarlo e destinarlo a nuova sede della Galleria Comunale, che viene inaugurata il 27 aprile 1912. Il primo allestimento è di Roberto Papini, che cura anche il catalogo della collezione.

Interno del salone al secondo piano con esposizione polittici del 1912

Palazzo Pretorio, interno, esposizione polittici del 1912

1913 -1940

Proseguono i restauri del Pretorio e la collezione si arricchisce. Nel 1926 per iniziativa di Angiolo Badiani è affidato al museo in deposito statale un primo nucleo di gessi dello scultore di origini pratesi Lorenzo Bartolini. Mostre ed esposizioni si susseguono fino al 1940, quando il museo viene chiuso a causa della guerra e le opere sono spostate in luoghi più sicuri, come la Villa Medicea di Poggio a Caiano.

Allestimento Sala Bartolini del 1926

Palazzo Pretorio, allestimento Sala Bartolini del 1926

1954

Il Museo viene riaperto con l’allestimento di Giuseppe Marchini, che cura anche il nuovo catalogo.

1955-1975

L’allestimento Marchini resta sostanzialmente immutato. Tra le mostre, di grande importanza quella del 1955 curata da Federigo Melis sugli straordinari documenti dell’archivio Datini, inaugurata da due presidenti della Repubblica: il neo eletto Giovanni Gronchi e l’uscente Luigi Einaudi.

Allestimento del terzo piano nel 1954. Grande sala con polittici

Palazzo Pretorio, allestimento del terzo piano nel 1954

1976-1997

Nel 1976 scavi al piano terra del Pretorio portano alla luce ceramiche medievali e rinascimentali. Da ricordare la prima grande mostra dedicata a Lorenzo Bartolini nel 1978, a cura di Anna Maria Petrioli Tofani ed Ettore Spalletti. Nel 1983 viene chiuso il terzo piano del palazzo, per consentire la ristrutturazione del tetto.

allestimento della mostra dedicata a Lorenzo Bartolini nel 1978

Palazzo Pretorio, interno, 1978: allestimento della mostra dedicata a Lorenzo Bartolini nel 1978

1998 - 2010

Il Museo chiude e inizia il complesso intervento di restauro dell’intero palazzo. I capolavori del Trecento e del Quattrocento vengono esposti al Museo di Pittura Murale in San Domenico, alcuni dipinti vanno ad arricchire la quadreria di Palazzo Comunale, molte altre opere sono collocate nei depositi. Mostre sui tesori della collezione vengono organizzate in Giappone, a Barcellona e Parigi.

Chiostro di San Domenico

Chiostro di San Domenico

2010-2013

Mentre si concludono il restauro del palazzo e la riprogettazione del museo, la collezione si arricchisce: nel 2010 con l’acquisto del Crocefisso di Filippino Lippi; nel 2011 con la donazione Lipchitz e nel 2012 con le pale di Santi di Tito e Alessandro Allori donate da Angela Riblet.

Nel marzo 2013 Palazzo Pretorio riapre al pubblico il primo piano con la mostra dedicata a Lipchitz. A settembre 2013 il primo e il secondo piano ospitano la prima grande mostra sul Rinascimento a Prato.

Alcune opere in mostra nel nuovo allestimento

Allestimento della mostra “Da Donatello a Lippi – Officina Pratese"