Verso la culla del Rinascimento e il cuore industriale
Audiodescrizione dell'opera
A – Monti della Calvana
Silenziosi testimoni della storia millenaria del territorio pratese: alle pendici della zona collinare di Pizzidimonte tra Prato e Calenzano, fu ritrovato nel 1735 l'“Offerente”, un bronzetto votivo etrusco oggi custodito al British Museum.
B – Monte Morello
L'imponente rilievo isolato che domina l'orizzonte verso Firenze, in un territorio ricco di corsi d’acqua, sorgenti e fonti storiche.
C – Piana Prato-Firenze
La grande pianura che si estende ad Est della città collega la città di Prato e Firenze. Nelle giornate più limpide, si può scorgere l'inconfondibile profilo della Cupola del Brunelleschi del Duomo di Firenze.
D – Case Torri
In Via Pugliesi si trovano due torri medievali: la torre dei Giudei, detta "della Buca", e la torre degli Ammannati. Mentre in piazza Sant’Antonino sorge la torre dei Ginori.
E – Chiesa di San Bartolomeo
Nell'ampia Piazza Mercatale, si colloca la chiesa con il suo alto campanile. Fu ricostruita negli anni '50 dopo i devastanti bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Vittima delle distruzioni del 1944 fu anche il famoso “Tabernacolo del Mercatale” di Filippino Lippi che dalla fine del Quattrocento si trovava all’angolo della piazza e i cui affreschi, salvati e restaurati dal restauratore pratese Leonetto Tintori, sono oggi esposti al museo.
F – Chiesa di Santa Maria delle Carceri
L’edificio sacro fu eretto alla fine del Quattrocento per volere di Lorenzo il Magnifico, sul luogo di un carcere medievale del quale, ancora oggi, è possibile visitare le antiche prigioni. Il complesso è caratterizzato da una cupola centrale e da un elegante campanile del Settecento. In questa chiesa, secondo la tradizione, nel 1484 un'immagine della Madonna compì un miracolo animandosi davanti a un bambino.
G – Castello dell'Imperatore
La maestosa fortezza medievale si connota come l’unico esempio di architettura sveva in Italia centro-settentrionale. Il castello fu costruito per volontà dell'Imperatore Federico II di Svevia in un punto strategico di controllo della via imperiale. Ad esso, in passato, era collegato il Cassero, un “corridoio” eretto dai fiorentini nel Trecento per muoversi inosservati dal Castello alle mura e viceversa con lo scopo di controllare e gestire la città.
H – Ciminiera Campolmi
L’ex ciminiera si trova nel centro storico all’interno delle mura medievali ed è stata la più grande fabbrica ottocentesca di Prato. Soltanto quando cessò la produzione dei tessuti nel 1994 la struttura venne riqualificata come Polo culturale cittadino ove adesso si trovano il Museo del Tessuto e la Biblioteca Lazzerini.
I – Giardino Buonamici
Ora sede della Provincia, il giardino pensile di Palazzo Banci Buonamici, è un intimo angolo verde in cui affiorano tra la vegetazione le tracce delle antiche strutture medievali.
L – Chiesa di San Francesco
Uno dei principali edifici religiosi della città e parte della tradizione degli ordini mendicanti, insieme a San Domenico e Sant’Agostino. Di origine medievale, la chiesa si caratterizza per la sobrietà della struttura in laterizio rosso, tipica dell’architettura francescana. Si distingue l’elegante facciata a fasce bicrome di pietra alberese e serpentino. All’interno della chiesa, è conservata la lastra tombale in marmo bianco di Francesco di Marco Datini, celebre mercante pratese del Trecento.