Informativa e consenso per l'uso dei cookie

Il nostro sito salva piccoli pezzi di informazioni (cookie) sul dispositivo, al fine di fornire contenuti migliori e per scopi statistici. È possibile disattivare l'utilizzo di cookie modificando le impostazioni del tuo browser. Continuando la navigazione si acconsente all'utilizzo dei cookie. Accetto

Sei in:

Effetto Leonardo, al Pretorio la performance di Philip Corner

L’artista statunitense si esibirà dal vivo venerdì 7 giugno insieme a Phoebe Neville

 

Prato, 4 giugno 2019 – Compositore, musicista, pittore, performer calligrafo e soprattutto artista che con i suoi interventi performativi e visivi è stato uno dei promotori del movimento Fluxus sulla scena dell’arte internazionale, Philip Corner sarà a Palazzo Pretorio, venerdì 7 giugno (ore 18), per una performance live promossa all’interno della mostra Effetto Leonardo. Opere dalla collezione Carlo Palli.  Ingresso libero.

L’artista statunitense, di cui sono presenti in mostra due opere, si esibirà insieme alla moglie Phoebe Neville, ballerina e coreografa, nella performance Se non è in fluxus è petrificatus; Gong/Orecchio - duetto con Les gongs qui virvoltage di Michel Vogel, e cymballes balinaises, Out of John’s Cage / Fuori dalla Gabbia do John - con la partecipazione del pubblico, FLU--XUS canto comunale.

Philip Corner (New York, 1933), compie studi accademici alla Columbia University, a Parigi è nella classe di Olivier Messiaen, durante l’esperienza militare in Corea si avvicina alla calligrafia orientale, la vicinanza con John Cage e l’interesse per la sua ricerca sull’aleatorietà e indeterminazione sono alla base della sua scrittura musicale e poetica. Artista, musicista e compositore versatile, creatore di installazioni oggettuali, partiture calligrafiche, disegni e collage, è membro storico del movimento Fluxus. Nel 1962 ha partecipato al primo Festival del movimento a Wiesbaden dove ha eseguito l'azione Piano Activities, nello stesso anno ha iniziato la sua collaborazione con il Judson Dance Theatre a New York contribuendo alla nascita di gruppi e collettivi sperimentali di musica e danza contemporanea. Tra le performance italiane la partecipazione alla Biennale di Venezia ' 90, The Fluxus Constellation a Villa Croce e la recente Spinola Contemporanea nel museo genovese di piazza Pellicceria.