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Shoah dell'arte

Scultura cubista con madre e figlio. La madre ha la testa sollevata con il volto deformato in un grido e le braccia aperte e sollevate. Sulle spalle il figlio accovacciato.

Jacques Lipchitz, Madre e Figlio II, 1941.

Anche Palazzo Pretorio aderisce al progetto “La Shoah dell’arte” che in musei, gallerie e teatri di tutta Italia, trasforma l’arte (quella osteggiata dal nazismo e quella dei testimoni che sopravvissero al nazismo),  in un veicolo privilegiato per testimoniare la memoria della tragedia della Shoah. A Prato è stato scelto di dedicare l'appuntamento alla memoria a Lipchitz.  Sabato 27 gennaio alle 16 è in programma una visita guidata con ingresso gratuito alla collezione delle opere dell'artista lituano, figura fondamentale del movimento cubista e delle avanguardie del XX secolo, costretto a emigrare per fuggire alle persecuzioni naziste. La sua opera non solo parla dell’esilio, ma anche delle disavventure della vita e della capacità degli uomini di risollevarsi e reagire. 

Prenotazione consigliata direttamente in biglietteria o al numero 0574 1837860.
 

“La Shoah dell’arte” è un progetto dell’associazione Ecad e patrocinato tra gli altri dal Mibact e dall’Ucei (Unione comunità ebraiche). Il progetto vede ogni anno la partecipazione di più di 30 musei e 30 teatri su tutto il territorio nazionale.