Informativa e consenso per l'uso dei cookie

Il nostro sito salva piccoli pezzi di informazioni (cookie) sul dispositivo, al fine di fornire contenuti migliori e per scopi statistici. È possibile disattivare l'utilizzo di cookie modificando le impostazioni del tuo browser. Continuando la navigazione si acconsente all'utilizzo dei cookie. Accetto

Sei in:

Paesaggi d'autore in Toscana

Presentazione del volume Paesaggi d'autore in Toscana di Mariella Zoppi e Massimo Gregorini

Aska edizioni

Da secoli artisti provenienti da tutto il mondo hanno scelto di realizzare le loro opere nel paesaggio toscano. Una preferenza che si potrebbe definire storica, ma che sembra aver avuto una significativa intensificazione nel corso della seconda metà del Novecento incoraggiata da un mecenatismo pubblico e privato diffuso. Committenza, accoglienza e ospitalità si sono legati ad una cultura artistica radicata nel territorio in grado di recepire le espressioni di una contemporaneità artistica come parte della trasformazione del paesaggio naturale, agricolo e urbano. Il territorio e la sua cultura hanno permeato l’azione degli artisti, che hanno saputo plasmare contesti particolari e specifici assecondandone lo spirito e intercettando con le loro creazioni nuovi momenti di identità, in cui autore, ambiti e abitanti si sono potuti riconoscere in un ordinario fluire del tempo efficacemente segnato da nuove espressioni estetiche. Nulla, infatti, appare casuale o episodico, ma riflette una dilatazione del significato e dello spirito dei luoghi e le opere sembrano esistere per sfidare il tempo proprio nella posizione in cui sono state ideate e collocate. Raccontare le vicende delle singole opere o citare tutti gli artisti che hanno operato in Toscana, raccogliendoli in un solo volume sarebbe stato praticamente impossibile e non avrebbe dato conto della dinamicità con cui arte contemporanea e paesaggio si influenzano e si trasformano in un continuo e affascinante cambiamento. Una selezione era inevitabile, tuttavia i lavori dei 34 artisti presentati compongono per gli autori una sorta di avvicinamento, una prima lettura, un invito alla scoperta e alla comprensione di un aspetto particolare che rappresenta in modo significativo gli oltre tremila anni di continuità d’arte e cultura in Toscana