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Legati da una Cintola, mostre collaterali

Ad accompagnare la grande esposizione Legati da una Cintola di Palazzo Pretorio tre allestimenti altrettanto preziosi guidano i visitatori in altri luoghi significativi per la città che custodiscono tracce e memorie della Sacra Cintola.

 

* MUSEO DELL’OPERA DEL DUOMO – Piazza Duomo, 49

Reliquiaria pulchra

Una selezione di raffinati, diversissimi contenitori di reliquie, oltre quaranta opere di varie forme e provenienze, dal XIII al XIX secolo, costituiscono la mostra "Reliquiaria pulchra" allestita nel Museo dell’Opera del Duomo. 

Tra questi preziosi manufatti è possibile ammirare il notevole Braccio di San Biagio (datato 1425), in rame dorato e smalti realizzato da Lorenzo Ghiberti e collaboratori; la cassetta reliquiario dei Santi Pietro e Paolo (del 1265 circa) in smalti champlevé, eseguita a Limoges, come una più antica, frammentaria cassettina reliquiario. Un cofanetto in legno e osso, tipico dono nuziale del primo Quattrocento prodotto nella bottega veneziana degli Embriachi, fu adattato poi a contenitore di reliquie, come una pisside quattrocentesca in rame dorato e osso. Suggestive le statuette reliquiario di San Galgano (XIV-XV secolo) e di Santo Stefano (XVII secolo), due imponenti busti cinquecenteschi di Santi vescovi, di area tedesca, insieme ad altri due in legno dorato, seicenteschi. Completano l’allestimento reliquiari in cristallo di rocca (della Santa Spina), in argento, soprattutto nelle più classiche forme "ad ostensorio" (notevolissimi due piccoli reliquiari algardiani), o in legno dorato (due grandi, eleganti reliquiari a tabella, lucchesi, del primo Seicento).

A cura di: Claudio Cerretelli

Durata: 15 settembre 2017 – 25 febbraio 2018

Inaugurazione: 15 settembre ore 17.30

Orario di visita: da lunedì a sabato 10-13/14-17, domenica e festivi 14–17, chiuso il martedì

Ingresso: Biglietto intero 5€, ridotto 4€ (gruppi superiori alle 10 persone; visitatori singoli fascia 7-26 anni; over 65); ridotto scuole 3€; ridotto gruppi parrocchiali e del catechismo 2€ ; gratuito: bambini fino a 6 anni; disabili e loro accompagnatori; guide turistiche; giornalisti accreditati; accompagnatori di gruppi; Icom card. Nel biglietto è inclusa la visita al Museo dell’Opera del Duomo e al ciclo degli affreschi di Filippo Lippi nella Cattedrale.

 

* BIBLIOTECA RONCIONIANA – Piazza San Francesco, 27

La Cintola nella cultura pratese del Sette-Ottocento

Una ricca selezione di manoscritti e pubblicazioni del Sette-Ottocento sul tema della Sacra Cintola si troveranno in esposizione nella sala lettura della biblioteca Roncioniana.  Fra questi documenti che attastano l’importanza della reliquia e del suo riconosciuto valore identitario, come i testi manoscritti settecenteschi di Michelangelo Martini, Giuseppe Maria Bianchini e Amadio Baldanzi, le pubblicazioni ottocentesche di Cesare Guasti e Giovacchino Pelagatti insieme all’occorrente per la scrittura di manifattura settecentesca.

A cura di: don Marco Pratesi e Giovanni Pestelli

Durata: 8 settembre 2017 – 25 febbraio 2018

Orario di visita: dal lunedì al venerdì, ore 9.00-13.00 / 15.00-19.00

Ingresso: gratuito

Accesso: non ci sono ausili per la salita delle scale che portano in sala lettura

 

* ARCHIVIO DI STATO DI PRATO - Via ser Lapo Mazzei, 41 (Palazzo Datini)

Dall’ombelico all’alambicco. Un lunghissimo filo tra passato e presente

Come un lunghissimo filo che dai primordi della storia cittadina arriva fino ad oggi, Prato riconosce nella Cintola-reliquia, ma anche nella Cintola-oggetto tessile e nella Cintola-indumento femminile, una rappresentazione polisemica della sua identità e della sua storia. L’esposizione, scavando nei documenti conservati nell’Archivio di Stato, percorre questa labile eppur duratura traccia tessile che attraversa la storia di Prato e scandisce i tempi salienti del suo rapporto con la città. Metafora dell’archetipo femminile che da sempre accompagna le vicende di questa comunità, subendo sempre nuove metamorfosi, la Cintola non rappresenta solo l’intreccio medievale tra devozione e religione civile ma anche la moderna tensione verso un nuovo “mescolo” di saperi e di culture.

Ideazione: Diana Toccafondi

A cura di: Virginia Barni e Chiara Marcheschi

Durata: 8 ottobre 2017 - 25 febbraio 2018

Inaugurazione: 8 ottobre ore 11-19: inaugurazione e apertura straordinaria

Orario di visita: lunedì e mercoledì ore 8.30-17.30; martedì e giovedì ore 8.30-13.30.

Ingresso: gratuito