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La geografia del desiderio

Declinando il consueto invito di Veronica Caciolli a interpretare la collezione del museo, Luca Scarlini ha ideato un racconto per parole e corpi intorno all'opera di Filippo e Filippino Lippi. Una performance pensata per celebrare il quinto anniversario della riapertura del Museo civico che si celebra il 12 aprile. 

Robert Browning e Gabriele D'Annunzio hanno reso omaggio al mito di Filippo Lippi, e del suo amore divorante per la bella Lucrezia Buti. La storia di passione tra due religiosi che produsse il talento squisito di Filippino risuona in poesie e quadri. A Palazzo Pretorio andrà in scena un racconto di visioni e movimenti che intrecciano la biografia con il desiderio, il sacro con il profano, il popolare con il mistico. Il talento grazie al quale tutto è possibile, il talento che conduce, guida e fa muovere, lasciando un segno inconfondibile e assolutamente unico. Ne La geografia del desiderio le vicende personali si intrecciano nella produzione artistica in un nuovo e altrettanto ricco paesaggio di umanità, indipendenza e autorialità.

Luca Scarlini racconta la vicenda biografica alla luce del mito, in una struttura a stazioni, come un viaggio dove ogni fermata rappresenta un passaggio per arrivare alla stazione successiva, scandito nella presenza di Maria Caterina Frani che fa da contrappunto fisico alle vicende narrate. Apparizioni fugaci e presenza femminile in una riscrittura di gesti e azioni a stretto contatto con i dettagli delle opere lippiane.

 

venerdì 12 aprile ore 21

Ingresso 4€

Durata 55'