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Conferenze per il ciclo "Memoria"

Il Museo di Palazzo Pretorio ospita due conferenze organizzate dall'Università del Tempo Libero "E. Monarca" e curate dall'Associazione culturale Linguaggi - percorsi nelle culture per il ciclo Memoria - La voce dei testimoni e dei cronisti nel ricordo delle deportazioni:

giovedì 20 gennaio – ore 16.00
Il pensiero di Hannah Arendt: Le origini del totalitarismo
Prof.ssa Daniela Belliti – Università di Milano – Bicocca
Per collegarsi alla videoconferenza: https://us02web.zoom.us/j/83880442545?pwd=czFpaTUyZ1lRTjZJYTE4WUNsdTltdz09

sabato 22 gennaio – ore 16.00
Il pensiero di Hannah Arendt: La banalità del male
Prof.ssa Daniela Belliti – Università di Milano – Bicocca
Per collegarsi alla videoconferenza: https://us02web.zoom.us/j/85053706254?pwd=emQrZjFsaUV5eFZTWnFOSVlCOTd5dz09

Prenotazione obbligatoria al numero 0574.1837859 oppure alla mail prenotazioni.museiprato@coopculture.it.
Ingresso previa esibizione di certificazione verde Covid-19 rafforzata (cosiddetto "Super Green pass").
È obbligatorio indossare la mascherina ffp2
Le conferenze avranno luogo nel rispetto della normativa vigente anti-Covid.

Molti gli interrogativi che affollano la mente quando parliamo di Memoria, specialmente se la memoria deve interessarsi delle deportazioni, dei genocidi, dei crimini contro l’uomo. Il ripetersi costante di atti abominevoli contro l’umanità, ci fa pensare che dimentichiamo rapidamente ciò che la storia del nostro passato remoto e del nostro passato prossimo, ci ha consegnato.
Per questa ragione, giunge imperativa la domanda se siamo veramente sicuri di comprendere il significato profondo del pensiero che è alla base di avvenimenti così inumani.
Proponiamo due incontri per spiegare le origini, comprendere il significato e trovare il legame indissolubile tra due fenomeni, “totalitarismo” e “banalità del male”, che sono alla base della tragedia delle deportazioni e dei genocidi, così come ci spiega la filosofa Hannah Arendt.
Le origini del totalitarismo – Totalitarismo come forma diversa e più radicale rispetto alle forme di assolutismo, dispotismo, tirannide, che ha portato alle estreme conseguenze un pensiero di subordinazione delle masse, della società in funzione del regime totalitario, attraverso il terrore.
La banalità del male – una riflessione che evidenzia come le azioni che hanno portato gli uomini a tali ignominie, sono generate dalla banalità del pensiero che le ha formulate, che non è né perverso, né sadico, ma spaventosamente normale ed alberga insidiosa in ognuno di noi.

“(…) restai colpita dall’evidente superficialità del colpevole, superficialità che rendeva impossibile ricondurre l’incontestabile malvagità dei suoi atti a un livello più profondo di cause e motivazioni. Gli atti erano mostruosi, ma l’attore risultava quanto mai ordinario, mediocre, tutt’altro che demoniaco e mostruoso. Nessun segno in lui di ferme convinzioni ideologiche o specifiche condizioni malvagie, e l’unica caratteristica degna di nota che si potesse individuare nel suo comportamento fu: non stupidità, ma mancanza di pensiero.” H.A.

Di seguito il programma completo del ciclo dedicato alla memoria:

giovedì 13 gennaio
Continente Italia
Dr. Dario Venegoni - presidente ANED nazionale

giovedì 20 gennaio
Il pensiero di Hannah Arendt: Le origini del totalitarismo
Prof.ssa Daniela Belliti – Università di Milano – Bicocca

sabato 22 gennaio
Il pensiero di Hannah Arendt: La banalità del male
Prof.ssa Daniela Belliti – Università di Milano – Bicocca

giovedì 27 gennaio
Continente Africa
Dr. Joseph Masumu Nzimbala - studentato “La Pira” - Firenze

giovedì 03 febbraio
Continente America del sud
Dr. Jorge Jmenez - studentato “La Pira” - Firenze

giovedì 10 febbraio
Continente Medio Oriente
Prof. Michele Zanzucchi - direttore rivista Città Nuova

Per le conferenze del 13 e 27 gennaio, del 03 e 10 febbraio, la partecipazione in presenza, o la visione in remoto, è riservata solo ai soci dell’Università del tempo libero “E. Monarca”.