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Arrigo Del Rigo, inquietudine e poesia del primo Novecento

Grande successo per la mostra temporanea dedicata ad Arrigo Del Rigo, l'allestimento con le opere del pittore pratese che seppur scomparso a soli 24 anni ha segnato l'arte del suo tempo. Per soddisfare l'interesse e le richieste di visita è stato deciso di prorogare la scadenza fino al prossimo 1° maggio, sarà così ancora possibile visitare l'esposizione che attraverso una selezione di 50 dipinti annoda i fili di un racconto che si dipana fra i luoghi, gli affetti, la vita quotidiana e le vicende del pittore e della sua Prato.

 

Arrigo del Rigo. Inquietudine e poesia del primo Novecento

Un passaggio veloce che ha lasciato un solco profondo, Arrigo Del Rigo ha attraversato la storia del primo Novecento segnando il panorama artistico del suo tempo con una traccia indelebile. Oggi al pittore pratese, precocemente scomparso a soli 24 anni, il Museo di Palazzo Pretorio dedica la mostra Arrigo del Rigo. Inquietudine e poesia del primo Novecento inaugurata sabato 21 gennaio alle 16.

Il nuovo allestimento temporaneo, che si inserisce nel percorso tracciato dalle due esposizioni appena concluse, dedicate a nuclei di opere solitamente conservate nei depositi, vuole non solo rendere pubblica la recente acquisizione del Fondo Arrigo del Rigo, ma anche ricordare le suggestioni pittoriche di un artista che attraverso scorci, vignette e ritratti sembra parlare costantemente della sua Prato. L’esposizione attraverso 49 dipinti annoda i fili di un racconto che rivela un interesse per episodi di vita quotidiana e che si dipana fra i luoghi, gli affetti e le vicende del pittore pratese tragicamente morto, probabilmente suicida, nel 1932. Scene di vita nelle quali l’osservazione della realtà fa emergere una tenera ironia animata, di fondo, da una velata poesia. Ad affiancare la trama del racconto, lungo il percorso espositivo, ci sono le testimonianze di chi ha conosciuto Arrigo Del Rigo, a partire dagli amici della Scuola di Prato, il gruppo di artisti composto da Gino Brogi, Oscar Gallo, Quinto Martini, Leonetto Tintori e Giulio Pierucci che con Del Rigo hanno condiviso l’amore per l’arte declinata nelle diverse modalità espressive.

Il nuovo omaggio alla suggestiva poetica di Del Rigo è stato reso possibile anche grazie al Rotary Prato “Filippo Lippi” che ha finanziato il restauro di quattro dei dipinti esposti, tra cui il bellissimo Autoritratto del 1931, a cura di Rossella Tesi. Oltre ai dipinti della temporanea, infine, al terzo piano del Museo è possibile ammirare fra i quadri della collezione permanente due opere di Arrigo Del Rigo: Autoritratto, 1927 e Il Ponte Petrino, 1931.

  

Pretorio Storie

Arrigo Del Rigo. Inquietudine e poesia del primo Novecento.

Palazzo Pretorio, sale al piano terra

21 gennaio – 1° maggio 2017