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Mediterraneo Downtown al Pretorio

Dal 3 maggio 2018 al 6 maggio 2018

In occasione di Mediterraneo Downtown ingresso speciale al Museo di Palazzo Pretorio, e a quelli della rete PratoMusei, a solo 1 euro.

Durante la rassegna Palazzo Pretorio ospita inoltre due diversi allestimenti temporanei. Ingresso libero

 

Identités fluides a cura di Dida, Università di Firenze – Ingresso libero 

Per tradizione il Mediterraneo è stato il luogo dello scambio tra popoli, culture, cose. Oggi il Mediterraneo è anche altro, rotta di flussi migratori che troppo spesso si concludono in tragedia. Ma il Mediterraneo deve tornare ad essere altro, nuovamente mare di mezzo, di sperimentazione di modelli condivisi. In un tale contesto lo sviluppo locale di tutti i territori che si affacciano sul Mediterraneo assume un’importanza centrale. Uno sviluppo equilibrato, sostenibile sul piano ambientale, sociale e culturale. In grado di garantire radicamento e scambi equilibrati. Attraverso proiezioni multimediali, video mapping e un oggetto iconico che descrive l’incontro tra culture diverse, la mostra mira a dimostrare che il design, come oggetto di progetto che popola le nostre case e strumento di intervento sociale, contribuisce al costruire una diversa idea del Mediterraneo come un nuovo luogo di confronto e scambio. 

La mostra è stata progettata dai professori Lotti e Giorgi dell’Università di Firenze, entrambi coordinatori del progetto Tempus 3 D – Design per lo sviluppo sostenibile dell’artigianato locale in Tunisia.

 

Storie di bambini ai confini con l’Europa ideata dall’Associazione Museo Migrante (Mu.Mi) - Ingresso libero

Le tappe, o “stazioni”, che la mostra fa attraversare a partire dalla mappa del viaggio sono: le soglie, i confini, l’oppressione, lo spaesamento e l’orizzonte, per approdare infine a una nuova mappa costruita insieme da tutti coloro che incontrano le storie dei bambini, come per indicare la costruzione di una nuova comunità possibile. Video e audio in cui si raccontano le storie dei più piccoli, migranti provenienti da vari paesi del mondo che si sono trovati ad abbandonare la loro terra per cercare una vita più sicura. E poi un reading di  queste stesse storie saranno lette da attori e giornalisti al teatro Metastasio: testimonianze, che vengono soprattutto dal Libano e dalla Siria, e che sono state raccolte da Valerio Cataldi giornalista Rai e co-fondatore dell’Associazione MuMI, e da Francesca Mannocchi, reporter freelance. Le letture saranno intervallate dal violino del siriano Alaa Arsheed e la chitarra di Isaac de Martin.

La mostra sarà inaugurata venerdì 4 maggio alle 14.30 e sarà seguita dal panel “Invisibili: i minori non accompagnati e le nuove demografie mediterranee”, organizzato in collaborazione con la Fondazione Meyer.